Responsabilità medica per decesso da infezioni ospedaliere dopo frattura femorale

Tribunale di Roma
La sig.ra L. D.  decedeva presso l’Ospedale di Roma a causa di gravi e letali infezioni alla stessa procurate all’esito degli interventi cui veniva sottoposta presso il nosocomio convenuto.
La sig.ra L. D. subiva una caduta accidentale e riportava una frattura persottotrocanterica (reverse obliquity) del femore sinistro, come diagnosticato presso il PS dell’Ospedale di Roma.
La sig.ra D. dunque, veniva ricoverata presso l’Ospedale e sottoposta ad intervento di riduzione di frattura del femore, con fissazione interna; subito dopo aver subito l’intervento chirurgico anzidetto, la sig.ra L. D. ha iniziato ad accusare aritmia cardiaca (con episodi di fibrillazione atriale) ed urente dolenzia della ferita. La paziente veniva dimessa e inviata presso la casa di cura per la riabilitazione.
Nella lettera di dimissione, visti i problemi cardiaci riscontrati alla paziente successivamente all’intervento subito, veniva indicata e richiesta una visita cardiologica. Lo stato di profondo malessere della sig.ra D. L. perdurava nei giorni a seguire ed il quadro clinico ha evidenziato un aggravamento graduale delle sue condizioni cliniche, cosi ché, veniva ricoverata nuovamente presso l’Ospedale di Roma e sottoposta ad un secondo intervento chirurgico per rimuovere la sintesi in quanto non in posizione. Dal secondo intervento chirurgico la Sig.ra  D. L. non si è mai più ripresa, non ha mostrato cenni di risveglio o facoltà di discernimento, assumendo via via uno stato vegetativo. Si è registrato altresì un aggravamento dell’insufficienza respiratoria, con 2 aree di polmonite, ferita chirurgica maleodorante ed infettata, con evidenti stati di decubito. La sig.ra L D., pertanto, decedeva presso la struttura sanitaria.
La questione, ha reso necessario adire l’Autorità Giudiziaria. Gli eredi della defunta D. L., hanno richiesto ed ottenuto il ristoro di tutti i danni patiti a causa dell’ingiusta morte della madre.
Ovvero è stata riconosciuta la piena responsabilità in capo alla convenuta ASL, quale struttura sanitaria presso la quale si è verificato l’illecito, anche a causa delle gravi mancanze mostrate verso la stessa da parte della struttura sanitaria, che è andata inevitabilmente incontro ad una morte sofferente ed ingiusta.
Danno funzionale permanente dopo intervento d’urgenza

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